Osteopatia
- Siria Lusuardi

- 23 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Una terapia complementare in crescita
Nell’era moderna della medicina, l’osteopatia sta emergendo come terapia complementare sempre più popolare. Questo termine deriva dal greco antico: ostéon, “osso”e páthos, “sofferenza”, la sua derivazione fa pensare che l’osteopatia si occupi solo del sistema muscolo-scheletrico ma non è così. L’impalcatura muscolo scheletrica sta alla base del nostro organismo perché senza di essa non potremmo reggerci in piedi, va detto però che le nostre “fondamenta” sono connesse con tutti gli altri apparati del corpo; proprio per questo l’osteopatia non si occupa solo di “sistemare le ossa” bensì anche di tutti gli altri disturbi ad esso collegati: patologie del tratto intestinale, cefalea e sistema nervoso, patologie respiratorie etc.
L’osteopata mira al benessere del paziente cercando di riequilibrare tutti i sistemi del corpo dove non sono presenti patologie già conclamate, mentre in quest’ultimo caso cerca di migliorarne nettamente la sintomatologia. Si tratta dunque di medicina preventiva, infatti trattando precocemente i primi disturbi funzionali si può evitare nella maggior parte dei casi che questi possano evolvere in vere e proprie patologie. Va sottolineato a tal proposito che la prevenzione vera e propria avviene nel neonato (un organismo ancora in fase di sviluppo) correggendo determinate disfunzioni possiamo evitare certe problematiche e/o patologie in etàmatura. L’adulto può essere prontamente normalizzato andando a lavorare sulla causa, mentre nel neonato/ bambino possiamo fare prevenzione vera e propria.
Il trattamento osteopatico inizia sempre con un’anamnesi approfondita per poter ricreare la storia clinica del paziente, successivamente si passa alla diagnosi differenziale per escludere possibili controindicazioni al trattamento e successivamente alla valutazione osteopatica. Durante la manipolazione si utilizzano svariate tecniche; ritengo necessario sfatare il mito che l’osteopata sia colui che “scrocchia”, spesso queste tipologie di tecniche non vengono neanche prese in considerazione durante il trattamento, soprattutto in persone con patologie conclamate, bambini e neonati o donne in gravidanza.
È fondamentale poi il lavoro di equipe con altri professionisti per raggiungere a pieno gli obiettivi: spesso collaboro con fisioterapisti, psicologi, ostetriche, logopedisti, nutrizionisti e dentisti.
Di questi tempi, in cui la società ha delle richieste funzionali altissime da parte delle persone, spesso quest’ultime tendono a non ascoltare il proprio corpo, a “far tacere” i propri dolori con antidolorifici per non doversi fermare ad auto-ascoltarsi. Così facendo però si va incontro all’infiammazione cronica di basso grado che può rimanere subdola nei pazienti ma può concorrere all’insorgenza di alcune patologie. È una condizione sistemica causata da svariati fattori come: stress fisico, ambientale, psichico e alimentare; l’organismo cerca di adattarsi a queste condizioni con una risposta infiammatoria acuta di difesa, ma quando le richieste all’organismo vanno oltre le sue possibilitàdi adattamento allora è qui che si instaura una condizione di infiammazione sistemica di basso grado determinata dalla presenza e dall’azione a lungo tempo e a bassa intensità di sostanze prodotte dal nostro organismo in seguito alle cosiddette “spine irritative”.
Per quanto detto, è importante l’auto-ascolto e prendersi cura del proprio corpo a 360° per quanto riguarda il soggetto adulto e forse ancora piùimportante far seguire fin dai primi mesi di vita i neonati per permettergli una crescita sana e prevenire l’insorgenza di disturbi in età adulta. L’osteopatia non è una terapia manuale invasiva ed è adatta a tutti.



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