Domani saro' autonomo
- Virna Braglia

- 7 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Il progetto pedagogico che rende lo studio un’esperienza di crescita
Affrontare lo studio quotidiano può essere una sfida per molti ragazzi. Organizzazione carente, difficoltà di concentrazione, frustrazione e conflitti in famiglia sono problemi comuni che spesso rendono il momento dei compiti fonte di stress. Per rispondere a queste difficoltà, nasce “Domani Sarò Autonomo”, un progetto pedagogico innovativo pensato per sviluppare autonomia, metacognizione e capacità organizzative nei ragazzi.
Il principio alla base del progetto è semplice: l’autonomia non si pretende, si costruisce. L’obiettivo è accompagnare il ragazzo a diventare capace di gestire il proprio apprendimento, arrivando a dire: “Ce la faccio da solo, ma non sono solo”. Non si tratta di aumentare il rendimento immediato, quanto di sviluppare le competenze che rendono possibile l’apprendimento, oggi e nel tempo. Questo approccio trova solide conferme nelle teorie pedagogiche: ad esempio, Lev Vygotskij sosteneva che l’apprendimento avviene nel contesto di relazioni sociali e che il sostegno dell’adulto, progressivamente ridotto, favorisce lo sviluppo dell’autonomia, mentre Jean Piaget sottolineava l’importanza dell’apprendimento attivo e della costruzione di competenze attraverso l’esperienza diretta.
Il progetto “Domani Sarò Autonomo” aiuta tutti i ragazzi a sviluppare autonomia nello studio, sia chi ha uno sviluppo tipico con difficoltà organizzative, sia chi presenta problemi di attenzione o ragazzi con diagnosi come ADHD o DSA. L’intervento si concentra sul funzionamento cognitivo e comportamentale, proponendo strategie personalizzate e strumenti compensativi, in linea con le ricerche di Feuerstein secondo cui le funzioni cognitive possono essere potenziate attraverso stimolazioni mirate e interventi pedagogici personalizzati e alla teoria delle intelligenze multiple di Gardner, la quale evidenzia come ogni ragazzo apprenda meglio attraverso modalità diverse, rispettando il proprio stile cognitivo e le proprie potenzialità.
Questo progetto si fonda su quattro pilastri fondamentali: autoregolazione e funzioni esecutive, attenzione come competenza allenabile, metodo di studio funzionale e senso di competenza e autostima. I ragazzi imparano a pianificare e gestire i compiti, controllare impulsi e sforzo, allenare l’attenzione, usare strategie di studio efficaci e sviluppare fiducia nelle proprie capacità. Questi principi trovano conferma in importanti teorie pedagogiche e neuroscientifiche: Stanislas Dehaene evidenzia come l’allenamento delle funzioni esecutive migliori apprendimento e concentrazione, Jerome Bruner sottolinea l’importanza della strutturazione dei compiti e dell’apprendimento graduale per mantenere alta l’attenzione, John Hattie e Robert Marzano dimostrano l’efficacia di strategie metacognitive e recupero attivo per consolidare la conoscenza, mentre Albert Bandura, con la sua teoria dell’autoefficacia, mostra quanto la fiducia in sé sia determinante per affrontare compiti complessi e nuove sfide.
Anche la famiglia gioca un ruolo centrale: i genitori diventano facilitatori dell’apprendimento, ricevendo strumenti pratici per gestire lo studio a casa, ridurre conflitti e adottare un linguaggio educativo condiviso. In linea con il principio del metodo, “non si chiede ai ragazzi di adattarsi allo studio, ma si aiuta lo studio ad adattarsi al funzionamento del ragazzo”, favorendo lo sviluppo di autonomia, consapevolezza e competenze durature.
“Domani sarò autonomo” è un metodo universale perché è centrato sulla persona, flessibile e personalizzabile, adattabile a ogni età e orientato al lungo termine. I risultati sono duraturi ed evidenti, visibili nel comportamento quotidiano, nella gestione dello studio e nella fiducia con cui il ragazzo affronta nuove sfide scolastiche e personali.
Questo approccio non è solo un supporto allo studio: è un percorso completo che trasforma l’apprendimento in una vera esperienza di crescita, accompagnando i ragazzi a diventare protagonisti del proprio percorso educativo e a sviluppare competenze solide e trasferibili per tutta la vita, in linea con le più solide teorie pedagogiche e neuroscientifiche.


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